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Sentieri d’arte

5 giugno 2011 Nessun Commento

Percorrendo la strada statale 42 del Tonale, da non perdere la visita alle chiesette che conservano gli affreschi dei Baschenis, famiglia di pittori itineranti e delle loro botteghe di frescanti operanti nelle valli del bergamasco e del trentino nel XV secolo.

Cominciando da Pellizzano, in Val di Sole, la piccola chiesetta di Santa Maria delle grazie si annuncia con uno splendido protiro cinquecentesco nella cui volta a vela, Simone Baschenis, ha dipinto i quattro Evangelisti a far da corona all’Annunciazione (1533) del timpano.

Facilmente raggiungibile sulla SS 239 è il paesino di Pinzolo, nei pressi della rinomata stazione di Madonna di Campiglio, nella cui chiesa cimiteriale di San Vigilio è conservata l’opera più celebre di Simone: la Danza macabra. L’affresco è dipinto sul muro esterno, per 21 metri, ben visibile a chiunque si trovasse a passare. “Io sont la morte che porto corona/sonte signora di ogne persona/et cossì son fiera forte e dura/che trapasso le porte e ultra le mura..” è l’iscrizione che incornicia il dipinto in cui una processione di imperatori, signori, cardinali, mendicanti, monaci, soldati e popolani, tutti trafitti dal dardo della morte, danzano ognuno con uno scheletro beffardo che porta un cartiglio con versi di giudizio che li riguardano. La sfilata, dietro al Cristo crocifisso, si chiude con la Morte seguita dall’Arcangelo Michele e dal demonio che stringe il libro dei vizi capitali. Dipinto pedagogico sulla vita più che rappresentazione della morte. Nell’interno della Chiesa si offre uno splendido catino absidale interamente affrescato dal medesimo Baschenis.

Altra sosta, alla scoperta del celebre pittore, è a Carisolo per ammirare, nella chiesa di Santo Stefano, la leggenda di Carlo Magno e il suo leggendario passaggio in Val Camonica.

Dopo la visita alla chiesa di Pellizzano, con una agevole strada asfaltata di circa 6 km o lungo il pittoresco sentiero degli Gnomi, si raggiunge il “Lago dei caprioli”. Ci si trova intorno ai 1300 m di quota. La passeggiata attorno al lago è rigenerante e consiglia certamente la visita ai ristoranti e ai pic-nic nella natura per gustare i favolosi prodotti tipici trentini e le profumate grappe.

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