News, Tonalestate 2011 »

[9 ago 2011 | No Comment | ]
Parole per dire l’indicibile del male

17 maggio 1975 Phnom Penh, Cambogia. 7 aprile 1994, Kigali, Rwanda.
Due bambine affrontano, in quelle due date, l’abisso dell’orrore.
Beata Uwase, aveva cinque anni in quell’aprile del 1994. Nel suo primo giorno di scuola il maestro chiede ai bambini tutsi di dichiarare la loro appartenenza alzandosi in piedi. Lei non sa rispondere e quando chiede alla madre non riceve risposta ma soltanto di non alzarsi. Capirà il perchè di quel silenzio in quella giornata d’aprile, quando i militari irrompono nella sua vita massacrando, nella sua casa, la sua famiglia. Lei rimane …

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[8 ago 2011 | No Comment | ]
Divide et impera. A noi tutta l’in-giustizia

Vladimir Sabillon è il curatore delle esposizioni del Tonalestate 2011. Ha coordinato un gruppo di giovani appassionati d’arte nella ricerca, negli allestimenti, nel continuo rapporto con gli autori. Dal loro lavoro è nato il titolo unificatore di tutte le mostre: DIVIDE ET IMPERA. A noi tutta l’in-giustizia.
Gli chiediamo cosa sia l’arte. Sabillon risponde che oggi è diventata un privilegio per pochi. In altre epoche era forse più facile avere un contatto con l’arte la quale faceva parte della vita quotidiana. Per me l’arte, oggi, deve essere segno che richiama l’uomo …

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[8 ago 2011 | No Comment | ]
Caminante no hay camino

Gian Guido Folloni, presidente dell’Istituto italiano per l’Asia, ritiene che l’era post americana (così dicemmo al Tonalestate 2008) apre un nuovo crogiolo di culture, in cui tutta la geopolitica sarà ridisegnata. Tutto torna in gioco. Questo non era allora, e non è oggi,  antiamericanismo, ma l’osservazione di ciò che accade con il declassamento dell’economia americana sanzionata dai mercati finanziari. Così per il nord Africa e per la Siria, dove c’è un pre-allarme generale e dove si ripete il rituale che abbiamo visto con la Libia. In questi paesi, più che …

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[8 ago 2011 | No Comment | ]
Io è un altro

Marcello Buiatti, è professore ordinario di genetica presso l’Università di Firenze. Ha presentato, da scienziato, il tema dell “Aggressività, guerre, genocidi. Dalle cellule agli umani”.
Secondo il biologo è dimostrato che gli esseri viventi, dalle molecole alla Biosfera, sono fatti di elementi collegati fra di loro in modo armonico. Per sopravvivere, i sistemi hanno bisogno di cambiare per adattarsi, ma anche di mantenere i legami fra i componenti interni. Per questo, a ogni livello, si devono mantenere regole dinamiche di coerenza. Ci possono essere conflitti a tutti i livelli di organizzazione …